sabato 26 ottobre 2013

Rivoluzioni del XXsecolo. Porcino nero e crudo



Autunno, che bella stagione, fresca o al massimo tiepida, e ricca, veramente ricca, di cibi squisiti.
Come resistere a certi funghi crudi? Per me sono una vera prelibatezza.
Qualcosa che se fosse "mare" sarebbe caviale oppure ostriche.


Quando ero bambina (tanto tempo fa!) mangiare funghi crudi non era proprio contemplato, non ricordo nessuno che ne mangiasse e tanto meno che invitasse a farlo.
I funghi erano fritti, arrosto, trifolati, sott'olio...ma mai crudi.


Invece da qualche tempo a questa parte, noi sardi, abbiamo scoperto che porcini (Boleti vari) ed ovuli bianchi (Amanita cesarea) freschi e sodi, tagliati finissimi, messi a marinare con un po' d'olio extravergine d'oliva, sale, e a scelta pepe nero o peperoncino (io preferisco il pepe nero) con qualche goccia di limone per alleggerire il terroso, sono una delle più grandi prelibatezze che i nostri boschi offrono specie nella stagione autunnale.

Insomma una prelibatezza da chef che chiunque può preparare, la difficoltà sta giusto nella raccolta. Dovete sbrigarvi, vanno proprio a ruba, oramai ovunque nell'Isola!

In questa foto un bel porcino nero condito con sale, olio e limone. 

CON QUALE VINO?
Accompagnatelo con un vino bianco, un Torbato o un Cabernet blanc.
Il vino rosso coprirebbe l'aroma del fungo e non li darebbe quella sapidità, assente nei funghi, che invece offre un buon vino bianco armonico.


Buona raccolta e buon appetito! 

Per chi volesse saperne di più sul mondo dei funghi, eccovi un link interessante:
http://www.paradisola.it/natura/funghi-sardegna

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